Pag-0-1-2-3-4-5-6-7-8                              (*) "Tenuta" si riferisce al notevole tenimento della

                                                                                           Mezzolara, posseduto da S.M Eugenia di

                                                                                            Montijo Imperatrice moglie di Napoleone III  .

                                                                                            L'articolo è di Daniela Delvecchio ed è tratto da

                                                                                            " Mezzolara una tenuta unacomunità"

                                                                                            Editrice lo scarabeo.

             

                      Mezzolara: le trasformazioni del suo

            territorio e l'evoluzione della tenuta(*)

      

         - Il ruolo del territorio di Mezzolara

                Il territorio di Mezzolara si delinea nella propria struttura attraverso un processo

      complesso, prevalentemente antropico, di ridefinizione dei diversi assetti agrari e di

      aggregazione di sistemi territoriali agricoli ove fondamentale risulta il ruolo organizzatore

      della tenuta, nel contesto di tale evoluzione raggiunge per lo più anche l'attuale entità ed

      assume i relativi confini, mentre la morfologia complessiva rimarrà fortemente segnata

      dalla propria matrice ambientale.

              Conseguentemente, anche i caratteri e la funzione del proprio insediamento si

      trasformano e consolidano in relazione all'evolversi del contesto ambientale di pianura, il

      quale, per secoli, è dominato dal fragile rapporto tra sistemi di acqua e quelli di terra,

      quindi dinamico e caratterizzato dall'alternarsi di fasi di equilibrio a fasi di predominanza

      sull'altro.

              Nel territorio della pianura bolognese, tale rapporto, e con esso anche l'assetto delle

      trame insediative, viene precocemente e costantemente regolato da un consistente processo

      di artificializzazione dell'ambiente naturale, ad opera dell'uomo.

              Le componenti territoriali ed ambientali di maggior incisività e persistenza che si

      affermano, rappresentano, pertanto, l'insieme dei risultati derivanti da problematiche

      secolari, in particolare:

          - dalle trasformazioni dell'assetto idraulico a grande scala che coinvolgono le sensibili

      relazioni tra i sistemi di pianura bolognesi, ferraresi e ravennati ed i propri bacini scolanti;

          - dall'attività continua di sistemazione parziale degli alvei fluviali, finalizzata al

      contenimento della progressiva tendenza spontanea a disalvearsi, che determinerà a scala

      locale fasi alterne di degrado e risanamento;

         - dell'avvio di processi di bonifica agraria ed in generale della progressiva

      colonizzazione delle aree di pianura, che esigeranno sistemi di difesa sempre più efficaci a

      protezione delle aree di maggior pregio o più esposte al rischio idraulico;

           - non ultimo, dalla funzione produttiva svolta dall'integrazione dei sistemi umidi ed

      asciutti e dall'alta rendita determinata dalla valorizzazione delle aree umide, che si

      configureranno due tipici aspetti del territorio agrario bolognese.

             Il territorio di Mezzolara coincide infatti con una porzione complessa della media

       pianura bolognese ove convergono alcuni aspetti tipici di tale ambiente generata dalla

      struttura morfologica allungata, con direzione sud ovest-nord est, dei  paleoalvei del corso

      torrentizio dell'Idice, longitudinalmente è costituita dall'insieme alternato di dossi

      (gli antichi alvei fluviali) e zone più depresse (i bacini interfluviali) composte da un

      insieme di valli, a loro volta topograficamente differenziati.

            -In particolare Mezzolara si colloca in una fascia trasversale intermedia

       prevalentemente asciutta, prima delle cosidette terre basse, in un contesto morfologico ed

       ambientale che ha offerto favorevoli condizioni per l'avvicendarsi di trasformazioni ,

       raggiungendo in alcuni casi situazioni di particolare equilibrio tra i diversi sistemi

       ambientali.

             Il processo insediativo spontaneo che ha interessato queste aree di pianura, ha

       storicamente privilegiato l'occupazione della struttura rilevata dei dossi e dei paleoalvei,

       come condizione di naturale protezione ma, nel tempo, in situazioni specifiche di

       risanamento e bonifica, quindi di predominanza dei sistemi asciutti o di particolare

       efficacia del controllo idraulico,si è esteso anche ai bacini interfluviali.

             Il ruolo svolto da Mezzolara come centro insediativo si è rivelato però più complesso

       e nel tempo diversificato: ai caratteri di semplice nucleo rurale sviluppatosi sulla struttura

       rilevata dei dossi e dei ventagli di rotta, unisce infatti il carattere di luogo di confine ,

       punto estremo e di transizione prima del sistema vallivo, sottolineato sia dall'alternanza

       della giurisdizione della chiesa di Ravenna e quella di Bologna, sia della sua particolare

       ubicazione, sino alla fine del XVII secolo, nel punto di incontro del territorio di diverse

       comunità, e infine di nodo di connessione, generato dall'intersezione del sistema viario con

       quello fluviale.

             Il carattere di borgo e comunità che assume con l'assetto più attuale, il quale comunque

       non coinciderà mai con una propria autonomia amministrativa, si consolida, con fasi

       alterne, tra la metà del XVII secolo, in relazione al periodo di massima crescita economica

       dell'agricoltura bolognese, ed il XIX secolo, est a sud est), che avverrà            

       anche a seguito del definitivo trasferimento del corso dell'Idice (da nord

       nel secondo decennio dell'800 e priviligerà la conservazione del territorio

       di  Mezzolara 

             La sempre più precaria situazione idraulica, aggravata anche dai

       parziali interventi del corso e dell'alveo dell'Idice, perlopiù

       settecenteschi, sarebbe, a breve, degenerata in gravi esondazioni,

       coinvolgendo questi territori ma in particolare il settore nord, limitrofo al

       tratto inferiore del corso.

             Successivamente, con l'avvio della fase contemporanea finalizzata alla

       stabilità ambientale e caratterizzata da un generale controllo del sistema idraulico e di

       bonifica complessiva del territorio, viene ad interrompersi definitivamente quella ciclica

       trasformazione dell'assetto morfologico connesso all'andamento  più spontaneo e naturale

      dei corsi fluviali, favorendo un nuovo ciclo di occupazione del territorio e l'affermarsi di

      diversi assetti agrari ed insediativi.

                In tale contesto, la costante e secolare presenza del sistema delle tenute, quindi delle

      vicende connesse alla loro gestione ed alle relative trasformazioni, assume un ruolo

      centrale per l'evoluzione e l'assetto di Mezzolara: controllate prima prevalentemente  dai

      Bentivoglio, verranno successivamente accorpate in quella estesissima di proprietà

      napoleonica, costituita dall'aggregazione di un'ampia trama di poderi, corti agricole, valli,

      risaie e boschi, ecc., che inizia a delineare anche l'attuale consistenza ed estensione della

      frazione.

                A partire poi dalla fine dell'Ottocento sino alla metà del Novecento, il complesso di

      Mezzolara, raggiunta la massima estensione ed unitarietà, si configura come centro rurale

      ed agricolo modello ed innovativo, per lo sviluppo di vari aspetti:

                L'integrazione tra colture asciutte ed umide, allevamenti e processi di lavorazione dei

      derivati e dei prodotti agricoli,  realizzazione di alte tecnologie e dotazione di sistemi

      infrastrutturali (trasporto, energie, acque, ecc..) di notevole rilevanza.

                Il profondo coinvolgimento del territorio generato dalla presenza storica della tenuta,

      ha interessato indifferentemente sia l'assetto del nucleo urbano che quello del territorio

      agricolo.

                Il riconfermarsi nel tempo della relazione tra il centro organizzativo della tenuta ed il

      borgo, pur con le successive trasformazioni del complesso aziendale, ne testimonia il ruolo

      ordinatore e la stretta dipendenza anche nelle componenti e nei caratteri di maggior rilievo

      e persistenza che l'assetto fisico dell'insediamento assumerà complessivasmente nei

          secoli.

 

 

 

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