Quanto sottoscritto Ŕ tratto dal libro"Mezzolara una Tenuta e una comunitÓ"

                                                                                                     ed Ŕ riportato per la sua attinenza con l'argomento trattato

                                                                                        

 

                                   La Tenuta di Mezzolara

                         Proprietari ed affittuari (1757-1923)

 

                       I risultati di recenti ricerche di storia dell'agricoltura individuano nelle grandi

               tenute  della pianura emiliana che caratterizzano sino al secondo dopoguerra

               l'economia agraria della regione, l'espressione di una forma specifica della proprietÓ

               che si definisce e si afferma tra la metÓ del settecento e gli ultimi decenni

               dell'Ottocento.

               Le Informazioni disponibili sul processo di formazione della Tenuta di Mezzolara

               confermano questa interpretazione.

               Il punto di partenza, le tappe e i protagonisti pi¨ famosi della formazione della tenuta

               possono essere individuati infatti:

                  -in Pietro Antonio Odorici e nell'acquisto da parte sua nel 1757-58 -nel territorio

               della comunitÓ di Ronchi di Bagnarola-di un primo rilevante gruppo di possessioni,

               luoghi e corpi di terra, parte sino a quel momento del patrimonio della famiglia

               Bentivoglio-Manzoli;

                  -nella vendita nel 1797, da parte degli amministratori del patrimonio Odorici a

               Francesco Pizzardi e  Gaetano Ramponi, della proprietÓ dei "beni componenti la

                tenuta detta di Mezzolara"e nell'avvio da parte dei nuovi proprietari, direttamente

               impegnati per pi¨ di 25 anni anche nella gestione dell'azienda, di una prolungata serie

               di permute,  ma sopratutto di acquisti di nuovi terreni di proprietÓ demaniale,

               comunitaria o di famiglie nobili e borghesi;

                 -nell'acquisto nel 1824 da parte del principe Felice Baciocchi, cognato di

               Napoleone, della quarantina di possessioni, predii, pezze e corpi di terra che

               compongono ormai la tenuta, per una estensione di circa 5500 tornature (1100 ha),

               e nell'affitto della stessa, ma anche di sette nuovi poderi acquistati successivamente, a

               uno degli eredi dei precedenti proprietari;

                -nella successione al principe, morto nel 1841, della figlia Elisa Napoleona, moglie

               del conte Camerata Passionei, e nel contratto di affitto stipulato negli stessi anni con

               i bolognesi Domenico Maldini e Antonio Rusconi;

                -nella locazione (1855) dei terreni di Mezzolara, che coprono ormai pi¨ di 8000

               tornature (circa 1600 ha), a una societÓ di affittuari costituita dai bolognesi Annibale

               Certani, Camillo Montanari-Sarti, e nella successione della proprietÓ (1861) da

               parte di Elisa Baciocchi al nipote, L'Imperatore Napoleone III e la societÓ

               Certani-Montanari- Sarti, nella successione all'Imperatore, morto nel 1873, della

               moglie Eugenia di Montijo e nell'acquisto da parte sua (1874) di altri 150 ettari di

               terreno immediatamente affidati alle cure degli affittuari.

               -nell'ingresso (1904) di Alfredo Benni nella societÓ di affittanza e nell'acquisto da

               parte sua (1923) a breve distanza dalla morte dell'Imperatrice Eugenia della

               maggior parte della tenuta.