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  FLORA


                                      

L'incremento della produzione industriale, l'aumento della popolazione, l'aumento

del cosidetto benessere, sta mettendo a dura prova L'equilibrio

dell'ambiente in cui viviamo. Una maniera per cominciare a recuperare

e salvaguardare,detto ambiente, è quello di conoscerlo e rispettarlo.

Si è di recente costituito a Mezzolara il Gruppo Ambiente Mezzolara, con finalità di conoscere, far conoscere e valorizzare l'aspetto naturalistico che la nostra campagna ci fornisce, ma che troppo spesso viene trascurato.                                           

 Tali obiettivi si sono incontrati con

  l'attività di informazione sui consumi

  e di difesa dell'ambiente che da anni

  conduce la Coop Emilia Veneto.

  Ne è scaturita una positiva

  collaborazione, con il proposito di

  documentare gli animali e le piante

  presenti nella Cassa Benni di

  Mezzolara, una zona umida di

  notevole importanza ecologica,

  dove flora e fauna coabitano

  ancora in modo abbastanza

                                                        equilibrato.

 

  L'opuscolo informativo

  MEZZOLARA LA VALLE DI BENNI edito dalla

 Coop EMILIA VENETO suggerisce un particolare modo di avvicinarsi

 alla natura: non vuole essere un invito alla corsa per cercare di

 riconoscere o avvistare il tale uccello o trovare la tal pianta rara, ma

 vuole essere sopratutto un modo per cominciare a sentirsi parte della

 natura stessa.

  A cura del Gruppo Ambiente Mezzolara


               

 

             

 

La"Valle Benni", similmente alle ultime residue valli del bolognese (Valle Vallazza,Valle la Comune, Tenuta Boscosa,  Valle la Fracassata, Valle Bentivoglia, Cassa di Boschetti, Cassa del Quadrone), presenta un ambiente seminaturale; una zona cioè in cui la presenza e l'attività dell'uomo, in rapporto ad altre zone come ad esempio i campi coltivati, è relativamente modesta. Oltre alla "zona umida"propriamente detta,costituita dalle aree perennemente sommerse, o da quelle ove l'acqua ristagna per lunghi periodi, prendiamo in considerazione anche le aree immediatamente adiacenti, quali gli argini perimetrali,i fossi, le capezzagne,descrivendo le specie vegetali maggiormente presenti.

La flora degli ambienti umidi innondati perennemente o almeno per buona parte dell'anno, come la "Valle di Benni", è costituita essenzialmente da piante

erbacee.Le specie erbacee viventi possono essere distinte in due gruppi: Elofite ed Idrofite.

Le Elofite sono piante che, radicanti sul fondo, rimangono con la porzione basale quasi sempre sommersa, mentre foglie e fiori emergono dall'acqua.

 Le Idrofite sono piante con corpo vegetativo completamente sommerso oppure galleggiante sulla superficie dell'acqua.

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

      

 

 

Topografia del luogo

 

 

Sopra e sotto

(alcune suggestive immagini della valle)

 

 

 

 

 

 

 

 

 Per lungo tempo gli ambienti umidi furono considerati, non soltanto nel nostro paese, zone malsane e improduttive, terre sottratte a ogni possibilità di sfruttamento economico e fonte reale o potenziale di malattie. E'in questa ottica che si inseriscono i grandi interventi di bonifica,eseguiti sopratutto alla fine del secolo scorso e nella prima metà dell'attuale, che hanno portato al prosciugamento e alla canalizzazione di paludi,valli,acquitrini e torbiere. Soltanto negli ultimi anni si è consolidata e diffusa la consapevolezza dell'utilità di questi ambienti. E'del 1971 il riconoscimento a livello internazionale dell'importanza naturalistica delle zone umide (Conferenza di Ramsar). La Valle Benni , dell'estensione di circa 30 ettari, costituiva fino a qualche anno fa,un bacino di alimentazione per la sommersione dei campi coltivati a riso. Attualmente cessata la coltivazione del riso è gestita come azienda faunistico-venatoria. Alimentata fino a qualche tempo fa dal torrente Idice,prende attualmente acqua dal canale Emiliano Romagnolo. L'azienda faunistico-venatoria oltre a comprendere la Valle Benni propriamente detta,si estende anche ai terreni circostanti,ove recentemente sono state realizzate alcune vasche per l'allevamento del pesce. Queste vasche rivestono una fondamentale importanza per l'instaurarsi di una complessità di animali di palude,ivi compreso il Cavaliere, d'Italia, il Piro-Piro, il Beccaccino.ecc..