I

TROPPE PERSONE NON VIVONO I LORO SOGNI, PERCHE'VIVONO

LE LORO PAURE 

                                   L.BROWN

 

  

 

      

La Fontaine

bb

 AMICIZIA

    LETTERA DI UN PADRE

RC

SCONOSCIUTO

Un male attuale "l'ipocrisia"

IPOCRISIA

Amici

 

  Dante Alighieri   Canto XXIII

R.C

R.C

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IL GIUSTO EREDE

Dalla lettura del libro "Il complesso di Telemaco" di Massimo Recalcati, psicoanalista italiano, ecco un riassunto (*) di parte di un capitolo riferito a Telemaco figlio di Ulisse  "dall'Odissea di Omero" dove si tratta il tema della eredità morale tra padri e figli

 abbastanza attuale "l'erede giusto".


Cosa significa essere erede giusto?
Telemaco, diversamente da Edipo, non vive, nell'antagonismo mortale e sterile nei confronti dei padri come è accaduto per le generazioni del '68 e del'77.
Telemaco si configura piuttosto come l'immagine del figlio giusto, cioè del giusto erede. Essere giusti eredi, significa riconoscere il debito simbolico con chi è venuto prima di noi. E' entrare in una relazione generativa con i nostri avi. Il riconoscimento del debito è la condizione necessaria per essere giusti eredi.
Ma Telemaco e con lui le nuove generazioni, debbono sapere che l'eredità non è acquisizione passiva di beni.
Piuttosto, come dice Froid citando Goethe, per possedere davvero quello che i padri hanno lasciato devi riconquistarlo.
E' questo il significato più autentico dell'ereditare. Ecco perchè Telemaco non è solo una figura dell'Odissea.
Egli non si limita ad attendere dal mare il ritorno glorioso del padre per riportare la legge ad Itaca offesa dai Proci.

E' necessario invece che il figlio si cimenti nel suo proprio viaggio e che corra il pericolo più grande, è necessario che sfidi il mare.

 E' con il viaggio di Telemaco e non con quello di Ulisse che si apre l'Odissea di Omero.

I Proci attentano la vita del figlio che vuole ristabilire la legge nella sua città.
I nostri figli diversamente da Telemaco, non sono figli di re, non ereditano regni.
Viene lasciato loro un mondo incerto, senza futuro e senza speranza.
Ma il figlio giusto, il giusto erede, è anche colui che sa assumere fino in fondo la propria responsabilità.
Il nostro tempo non è più il tempo degli adulti che non esistono più.
I padri si sono persi nella maschera paradossale di una giovinezza che non vorrebbe mai finire
confondendosi con i propri figli.
La notte dei Proci che ha caratterizzato i nostri ultimi venti anni è anche la notte di una caduta della differenza simbolica tra le generazioni.
Oggi è il tempo dei figli e del loro viaggio: Telemaco, diversamente da Edipo non vuole la pelle del padre, non rifiuta la filiazione,

non entra in un conflitto mortale con i suoi avi.
Sa che per riportare la Iegge ad Itaca bisogna unire le forze,
bisogna rifondare un patto tra le generazioni.

(*)(La tematica sull'argomento si può approfondire leggendo "il complesso di Telemaco" di Massimo Recalcati)
 

 

POSTULATI

 

Leggi, Assiomi, Postulati, Osservazioni attribuiti a: Murphy, Chisholm, Iles, O'Toole, Finagle, Wingo, Zymurgy, Pudder, Guizot, Stockmayer, Ginsberg,

 Rudin, Ehrman, Sodd, Howe, Boling, Commoner.


Se qualcosa può andar male, lo farà
Niente è facile come sembra e tutto richiede più tempo di quanto si pensi;
Se c'è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo.
Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto.
Lasciate a se stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio.
Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos'altro non vada fatto prima.
Ogni soluzione genera nuovi problemi;
I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedirgli di nuocere.
Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla.
Secondo la filosofia di Murphy Sorridi... Domani sarà peggio.
Costante di Murphy: Le cose vengono danneggiate in proporzione al loro valore.
Versione relativistica della legge di Murphy: Tutto va male nello stesso tempo: Quando piove, diluvia. .
Se sei di buon umore, non ti preoccupare. Ti passerà.
Quando il modo migliore ci sta davanti agli occhi, specialmente per lunghi periodi, non lo vediamo.
Quando tutto va bene, qualcosa andrà male.
Quando non può andar peggio di così, lo farà; se le cose sembrano andar meglio, c'è qualcosa di cui non stiamo tenendo conto.
Le proposte sono sempre capite dagli altri in maniera diversa da come le concepisce chi le fa.
Se si fa qualcosa con l'assoluta certezza dell'approvazione di tutti, a qualcuno non piacerà.
Se si vuol mettere qualcuno di fronte al fatto compiuto, il fatto non si verificherà.
Qualsiasi cosa vada male, avrà probabilmente l'aria di andare benissimo.
Quando si trova e si corregge un errore, si vedrà che andava meglio prima.
Quando si capisce che la correzione era sbagliata, sarà troppo tardi per tornare indietro.
Se un esperimento funziona, qualcosa è andato male.
Qualunque sia il risultato di un esperimento,
ci sarà sempre qualcuno pronto a fraintenderlo falsificarlo credere che si sia prodotto in virtù della sua teoria preferita.
Una volta che si è pasticciato qualcosa, qualsiasi intervento teso a migliorare la situazione non farà altro che peggiorarla.
Prima tracciate le curve che vi servono, poi trovate i punti che corrispondono.
Ogni esperimento deve essere riproducibile, e fallire sempre allo stesso modo.
Non credete ai miracoli: contateci ciecamente.
Tutte le leggi di Finagle possono essere trascurate da chi ha imparato la semplice arte di fare senza pensare.
La probabilità che qualcosa accada è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità.
La maggior parte delle cose va costantemente peggio.
Il sentiero del progresso: Una scorciatoia è la via più lunga tra due punti.
Il passo del progresso: La società è un mulo, non un'automobile... se la si spinge troppo, scalcia e disarciona chi la cavalca.
Quando qualcuno cerca di raggiungere un obiettivo, sarà sempre ostacolato dall'involontario intervento di qualche altra presenza (animata o inanimata).
Prima o poi, la peggiore combinazione possibile di circostanze è destinata a prodursi.
Un sistema deve essere sempre concepito in modo da resistere alla peggiore combinazione possibile di circostanze.
Qualsiasi aggregato prima o poi cade a pezzi,
In casi di crisi che obbligano la gente a scegliere tra varie linee di condotta, la maggioranza sceglierà la peggiore possibile !.
 


Non puoi vincere. Non puoi pareggiare. Non puoi nemmeno abbandonare.
Tutte le più importanti filosofie che cercano di dare un significato alla vita sono basate sulla negazione di una parte del teorema di Ginsberg, per esempio:
Il capitalismo è basato sul presupposto che si possa vincere.
Il socialismo è basato sul presupposto che si possa pareggiare.
Il misticismo è basato sul presupposto che si possa abbandonare.
 


Osservazione di Ehrman: Le cose andranno peggio prima di andar meglio, ma chi ha detto che le cose andranno meglio ?
 


Seconda legge di Everitt :
La confusione nella società è sempre in aumento, solo l'enorme sforzo di qualcuno o di qualcosa può limitare tale confusione in un'area circoscritta.
Tuttavia, questo sforzo porterà a un aumento della confusione totale della società.
 


Legge di Murphy sulla termodinamica: Sotto pressione, le cose peggiorano.
Legge di Pudder: Chi ben comincia, finisce male. Chi comincia male, finisce peggio.
Teorema di Stockmayer: Se sembra facile, è dura. Se sembra difficile, è fottutamente impossibile
Prima legge di Zymurgy sulla dinamica dei sistemi in evoluzione: Una volta aperta una scatola di vermi, l'unico modo di rimetterli in scatola è usarne una più
grande.
Seconda legge di Commoner sull'ecologia: Niente va mai via.
Legge di Howe: Ognuno di noi ha un piano che non funzionerà.
Legge di Guizot: Si cade sempre dalla parte da cui si pende.
Legge di Sturgeon: Lo sporco costituisce il 90 per cento di tutto.
Assioma di Bramati: Tutto suda.
Legge dell'ineffabile: non appena si nomina qualcosa... ...se è buono, sparisce ...se è cattivo, succede.
Legge univoca delle premesse: Premesse negative portano a risultati negativi; premesse positive portano a risultati negativi
 

Scorrendo il WEB ho letto

"Agroenergie, ovvero: Biomasse, impianti a Biomasse"

Leggiamo


Il biocombustibile è un combustibile ottenuto in modo indiretto dalle biomasse: grano, mais, bietola, canna da zucchero, ecc.
Esso, provenendo da una risorsa rinnovabile, dovrebbe essere disponibile virtualmente senza interruzione; lo svantaggio primario riconosciuto al biocombustibile potrebbe essere quello di
togliere terreno agricolo usato per la produzione di alimenti.
Un secondo ordine di considerazione è che il rapporto tra energia necessaria per produrli e quella resasi disponibile

non è sempre favorevole.
CONSUMO DI RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI
I biocarburanti sono accusati di ridurre la disponibilità di derrate alimentari e di aumentare la fame nel mondo.

I dati sull'effettiva resa energetica e sull'eventuale riduzione delle emissioni di anidride carbonica sono contrastanti.
La coltivazione delle materie prime necessarie a produrli, in generale, è accusata di essere inquinante.
La produzione di biodiesel è molto dispendiosa anche dal punto di vista idrico.
Per produrre un litro di biodiesel servono 4000 litri di acqua per l'irrigazione delle colture e durante il processo chimico di trasformazione.
Le critiche alla produzione di biocarburanti attraverso grandi piantagioni sta arrivando da parte di tutte le

più importanti organizzazioni internazionali.
In questo articolo la BBC riporta le condanne di alcuni esperti delle Nazioni Unite.
Per i dati sull'efficienza di combustione e di produzione (EROEI)(*).
RESA ENERGETICA

Nel 2005, sulla rivista Natural Resources Research, l'ecologo David Pimentel e l'ingegnere ambientale Tad W. Patzek

hanno pubblicato uno studio secondo cui sia la produzione di biodiesel da soia e girasole, sia quella dell'etanolo da mais,

 legno ed erba, consumano di gran lunga più energia di quanta se ne possa ricavare dai combustibili,

non tenendo conto né delle tasse, né dei danni ambientali.
Altri studi hanno esaminato il bioetanolo arrivando a definire che il valore del suo EROEI (*)

potrebbe essere pari a 7-8 nel caso migliore della canna da zucchero brasiliana.

Per quanto riguarda il bioetanolo da barbabietola o da cereali non regge il confronto con quello da canna da zucchero,

 indicativamente il suo valore è pari a 1.
TERRENO NECESSARIO
In alcuni stati e regioni dove è stato valutato il passaggio integrale ai biocombustibili si è giunti alla conclusione che tale soluzione avrebbe richiesto enormi estensioni di territorio se si fossero scelte le coltivazioni tradizionali. Considerando solo queste ultime ed analizzando il quantitativo di biodiesel che può essere prodotto per unità di terreno coltivato, è emerso che gli Stati Uniti,

nazione con una richiesta energetica pro capite tra le più elevate, non possiede abbastanza territorio coltivabile

per rifornire i veicoli della propria popolazione.
Per dare un ordine di grandezza i 34 milioni di veicoli italiani che consumano circa mille litri di combustibile all'anno

 avrebbero bisogno di 5,7 milioni di ettari.
Altri stati in via di sviluppo o del terzo mondo potrebbero essere in una condizioni migliori e in effetti è qui che si concentrano le produzioni di olio di palma o di etanolo da canna da zucchero.

Non è però univoca l'opinione se ciò porta benefici economici ai produttori locali oppure se si tratta di una

 sottrazione di terreni alle colture alimentari.

CRITICHE

Si tenga comunque presente che pro capite il terreno coltivabile è molto limitato: nel 2000 l'area coltivabile (SAU)

nel mondo era pari a 0.11 ettari per persona (fonte FAO) in gran parte usati per produrre cibo.

 I veicoli mondiali sono secondo stime del DoE (Dipartimento dell'energia americano) 700 milioni e consumano molto

 gasolio e benzina (si consideri che i veicoli italiani consumano 1 tonnellata all'anno) ed è probabile che per alimentarle

a biodiesel sia necessario coltivare una buona parte (percentuali a due cifre) dei 0.11 ettari pro capite a piante che alimenteranno

 i motori delle auto.
 

SCARSITA' ALIMENTARE


Un tale uso delle risorse agricole comporterà la presumibile uscita dal mercato alimentare di una parte enorme della popolazione mondiale e la
salita dei prezzi dei terreni coltivabili. La produzione di cereali e altre materie prime per la sintesi di biocombustibili,

e quella per un consumo alimentare, individuano due prodotti non sostitutivi, in presenza di una risorsa scarsa,

che è la superficie coltivabile.
Molti eminenti economisti ritengono che la produzione di biocarburanti sia causa di povertà e fame nel mondo,
La domanda di biocombustibili ha indotto un rialzo del 30% del prezzo delle superfici coltivabili in vaste aree degli Stati Uniti e

del Sudamerica, dei vegetali dai quali sono ottenuti, e dei prodotti sostitutivi (dal punto di vista del produttore) quali grano e cereali,

 la cui offerta e superficie coltivabile è diminuita in analoga quantità (i biocombustibili sono "coltivabili"

nelle aree dove in precedenza crescevano cereali e grano).
I prezzi dei biocombustibili crescono per un eccesso di domanda, che registra una crescita esponenziale

rispetto all'offerta mondiale (che, come già prevedeva Malthus per le disponibilità alimentari, segue una progressione aritmetica).

 Invece, il prezzo dei cereali aumenta per un calo dell'offerta, perché i terreni e le stesse piante sono destinate alla produzione

di biocombustibili, più redditizia per i contadini di una produzione per un consumo alimentare.
 
Il rialzo della materia prima (grano e cereali) ha causato rincari anche per i prodotti derivati

 (30% la pasta, 15% i dolciumi, pane, e un aumento del prezzo dei foraggi e della carne).
La coltivazione di cereali destinati alla sintesi di bioetanolo anziché alla produzione di generi alimentari è una delle cause del

rincaro dei cereali e dei relativi derivati. In Europa e Stati Uniti i sussidi federali e comunitari per la produzione di bioetanolo sono maggiori di quelli della produzione di cereali per scopi alimentari. A ciò si aggiunge il fatto che il bioetanolo

sia comunque una coltivazione più remunerativa.

Un calcolo calorico porta a dire che mantenere i veicoli col cibo umano è dispendioso.

Vengono consumate in Italia 39 miliardi di litri/anno di benzina e di gasolio per l'autotrazione,

ogni grammo di olio ha 9 Calorie e un umano consuma 2500 Calorie al giorno, quindi si può eseguire un semplice

 calcolo calorico sulla capacità di sfamare le persone da parte del biodiesel (olio) che si potrebbe consumare in Italia.

Il conteggio porta a più di 300 milioni di umani sfamabili col consumo di biodiesel dei veicoli italiani, si noti che la

popolazione italiana è di quasi 60 milioni.
 

IMPATTO AMBIENTALE


Provenendo da colture agricole, il biocombustibile produce molti meno inquinanti all'atto della combustione,

se paragonato al petrolio. Considerando però l'intero ciclo di vita, a partire dalla produzione e includendo il trasporto,

il bilancio energetico non sempre è positivo. Ma l'aspetto più critico per l'ambiente riguarda l'espansione della monocoltura a

scopo energetico in aree non agricole, e ciò vale in particolare per la soia e la palma da olio.

 L'espansione della monocoltura della soia, alimentata anche dalle previsioni di crescita del mercato mossa dallo sviluppo

 dei biocarburanti, rappresenta un motore nella deforestazione di vaste are di foresta amazzonica e cerrado
Anche l'espansione delle piantagioni di palma da olio rappresenta un problema, evidenziato da associazioni ambientaliste

come Greenpeace e Friends of the Earth che sottolineano la conversione a monocoltura di aree ecologicamente importanti

come zone di foresta pluviale o di torbiera. La conversione agricola delle torbiere, attraverso il prosciugamento e l'ossidazione

 della torba infatti provoca importanti emissioni di carbonio: in Indonesia e Papua Nuova Guinea, in particolare,

è pratica comune dare alle fiamme aree di foresta palustre e torbiera subito dopo il drenaggio, con un conseguente

rilevante danno ambientale, ed è stato valutato che anche in seguito a questo fenomeno l'Indonesia sia diventata il

quarto paese per emissioni di gas serra Anche in Africa la palma da olio inizia ad espandersi nelle regioni forestali,

 minacciando importanti ecosistemi; questo è il caso per esempio della Costa d'Avorio e dell'Uganda.

APPLICAZIONI


Il problema della convenienza dell'alimentazione con carburanti alternativi a quelli di origine dal petrolio fossile è che sui

carburanti per autotrazione tutti gli Stati del mondo, e con mano particolarmente pesante quelli europei,

impongono una elevata tassazione (denominata accisa) e che quindi non vi è alcuna convenienza ad utilizzare

carburanti di origine vegetale se si versano le imposte dovute sui carburanti per autotrazione (e in molti stati, come in Italia,

anche sui combustibili liquidi per riscaldamento). L'elevatezza dell'accisa in Italia, le pene molto severe per il suo

mancato pagamento anche per piccole quantità, la complicazione degli adempimenti e degli accertamenti obbligatori sulle

quantità commercializzate o consumate, sconsigliano per il momento l'utilizzo di carburanti o combustibili liquidi in Italia

di origine non petrolifera o comunque non commercializzati dalle grandi aziende organizzate. Pagando le accise,

 l'utilizzo di carburanti alternativi non è conveniente con prezzi del gasolio sino a 100 dollari al barile ed oltre,

mentre per gli oli da riscaldamento (ove le accise sono in Italia meno elevate), la convenienza

(se non si vuol evadere le imposte) potrebbe esserci anche a livelli di prezzo del petrolio meno elevati,

ricordando che tuttavia la resa calorifica degli oli vegetali è dal 10 al 20 per cento meno elevata del gasolio di

origine fossile-petrolifera.

(*)  Il concetto di EROEI


Nessuno ha problemi a capire che la banca che da gli interessi più alti è quella da scegliere. Senza problemi,

decidiamo in base al “Ritorno sull’Investimento”. Lo stesso criterio viene normalmente applicato alla valutazione del ritorno

 economico degli impianti energetici. Sapendo quanto mi costa l’impianto, quanto mi ritornerà in termini monetari

dalla produzione di energia?
Il problema sta nel fatto che impianti destinati a produrre energia hanno spesso tempi di vita molto lunghi, dell’ordine di diverse

decine di anni. Prevedere oggi su una distanza di decine di anni quali saranno parametri economici quali l’inflazione,

il tasso di sconto, i costi dei combustibili e simili è come cercare di prevedere i numeri del lotto.

Aggiustando le grandezze e scegliendo i metodi di previsione si possono ottenere dati di qualunque tipo,

ma il valore dei numeri ottenuti è praticamente zero. Se girate per l’internet, troverete che chiunque cerchi di promuovere

una tecnologia (dal nucleare all’alcol etilico) troverà il modo di dimostrarvi, cifre alla mano, che il suo metodo costa

 meno di tutti gli altri. Queste dimostrazioni sono normalmente da destinarsi direttamente alla cartella “cestino”

oppure alla cartella “oroscopi” se ne avete una.
Esiste un criterio più robusto che possiamo utilizzare per prendere delle decisioni in termini energetici? Si, esiste,

e lo chiamiamo “Ritorno Energetico sull’Investimento Energetico,” ovvero “Energy Return On Energy Investment” (EROEI). L’EROEI

è il rapporto fra l’energia che un impianto produrrà durante la sua vita attiva e l'energia che è necessaria per costruire, mantenere,

e poi smantellare l'impianto. Siccome l’energia è una grandezza fisica, non è influenzata dalle follie umane,

ovvero tassi di inflazione, tassi di sconto, prezzi di mercato, eccetera. Siccome, poi, l’energia è un bene

fondamentale per la società umana, se un impianto porta un ritorno utile (ovvero un EROEI maggiore di 1,

 possibilmente molto maggiore di 1) sarà stato sempre un buon investimento per la società stessa.
In linea di principio, in una situazione di libera concorrenza, energia e unità monetarie dovrebbero coincidere,

 ovvero se un impianto porta un beneficio energetico, dovrebbe anche portare un beneficio monetario. Tuttavia,

è facile che le cose non stiano affatto cosi nella giungla dell’economia reale.

Con tutte le distorsioni dovute agli interventi statali, alle rendite di posizione, alla propaganda, e all’effetto trainante

degli investimenti già fatti, è perfettamente possibile che il profitto monetario dell’energia prodotta in un certo tipo di impianti

non coincida affatto con il profitto energetico.
                                                                                                                                                                                                                             C.C

frasi e pensieri

 

La direzione in cui andare è più importante della velocità

 

UN UOMO RENDE LA SUA DONNA

GELOSA DELLE ALTRE DONNE.

UN GENTILUOMO RENDE LE ALTRE DONNE GELOSE DELLA SUA DONNA.

 

Tra le  tante persone che desiderano

aiutarti esiste una piccola

differenza "gli amici arrivano sibito"

gli altri dopo

 

                 C:C

 

 

A volte devi indietreggiare di uno o due passi, riconsiderare, staccare per un mese.

 Nom fare niente, non volere niente.

La pace è fondamentale. Qualsiasi cosa tu

voglia non l'avrai provandoci con troppa insistenza.

Charles Bukowski

Non dire mai "non ce la faccio"

Ciò ha il potere di  impedire alle persone

di realizzare i propri sogni.

In realtà, con l'impegno e la costanza le

cose che non si riescono a fare

 sono pochissime.

"Non ce la faccio"

è il blocco mentale che usiamo

per convincerci ad arrenderci.