Un modesto tentativo di fare riaffiorare i ricordi

      offuscati dal tempo, di Mezzolara fine ottocento,

      la scuola di allora,

      le persone,l'interesse e l'impegno da parte degli

      abitanti per dare alla comunità un impulso al

      miglioramento delle

      condizioni di vita. Il paese all'epoca, contava

      circa 3000 abitanti, l'interesse degli abitanti

      per il benessere del paese

      e per  i beni comuni trovavano nella comunità

     di Mezzolara una forte partecipazione che a volte

     si traduceva in accesa

     contestualità nei riguardi della sede comunale

     a volte inadempiente verso la frazione mezzolarese.

     Il problema della sede scolastica era all'epoca

     pressante, se si considera che la istruzione

     elementare si concludeva

     con la classe III.  Aiutati dall'impegno profuso

     da un assessore comunale di nome "Treggia"

     si arrivò ad ottenere

     la realizzazione delle nuove scuole comunali

     nel 1913 .

     Due parole su questo personaggio che annega

     nella nebbia dei ricordi.

     Come si è accennato risale al primo novecento,

     di fede socialista, negli anni venti fu costretto

     ad emigrare in Francia

     per ritornare poi a Mezzolara negli anni cinquanta.

     Le persone più anziane del paese lo ricordano con

     simpatia. Nonostante l'età avanzata, ogni giorno,

     stagione permettendo, accompagnato dal suo fedele

     bastone, un fazzoletto al collo, da antico cariolante,

     quasi sempre indossando una giacca verde chiaro,

     compiva una lunga passeggiata fino al fiume,

     al ritorno,

     lungo la via principale, soleva fermarsi davanti

     agli esercizi artigianali

     (barbieri, calzolai, bar, osterie) intrattenendosi,

     quando trovava interlocutori, in disquisizioni

     politiche e di attualità.

     (n.d.a) "negli anni 50 il paese era ancora in piena ripresa,

     del dopoguerra

     c'era il passato con le sue tradizioni, la sua storia

     e il futuro con le nuove generazioni che

     guardavano avanti e che,

     purtroppo se ne sono andate, ma questa è

     un'altra storia

     Ebbene, questa persona si impegnò affinchè

     fosse costruito un edificio scolastico per

     accogliere la crescente

     popolazione scolare.

     Come si è accennato sopra, l'impegno scolastico

     si fermava alla terza classe elementare e chi

     desiderava

     proseguire gli studi elementari doveva recarsi

     nel capoluogo.

     La vecchia scuola era ospitata nel palazzo Sforza

     (ora lasciato cadere in rovina dalle

     competenti autorità) situato tuttora in fondo alla

     via omonima.

     (vedi vecchie foto di allora e due recenti)

 

 

 

      Storia dell'edificio scolastico

               dal 1913 al 1966

 1913-Termine della costruzione

1913-

1913-Inizio utilizzo con la frequentazione alle cinque

        classi elementari L'istruzione scolastica

        precedentemente si svolgeva al Palazzo Sforza

        limitata alla III classe.

        Era in servizio come bidello custode con l'incarico

        a tutte le mansioni relative il Sig.Zandi

1920 -Pensionamento Sig.Zandi, l'incarico viene

        affidato al Sig.Cazzani Amos (detto Azzo)

1920-1938 -Gli scolari all'inizio delle lezioni quotidiane

        cantavano l'inno nazionale.

        Era istituita una mensa (refezione) per i  meno

        abbienti, purchè i genitori fossero iscritti al

        partito, così pure era per gli insegnanti

        e tutti gli impiegati comunali.

        Durante le vacanze estive erano istituite colonie

        montane e marine, con preventiva selezione dei

        partecipanti, nel corso dell'anno scolastico,

        ciclicamente, nel cortile anteriore oppure in

        palestra erano organizzate manifestazioni ginniche

        e cori a cui partecipavano gli scolari,

        

       

         

        naturalmente in divisa da

        "figli della lupa","balilla", "piccole italiane", la

        divisa era obbligatoria,

        si acquistava in un negozio posto

        sotto la torre degli Asinelli, e i genitori che non

        potevano permetterselo venivano ammoniti dal

        rappresentante politico

1939-1942-Con l'entrata in guerra dell'Italia

        (1-sett.1939) nella scuola aumenta la propaganda,

         in alcune

        occasioni anche gli insegnanti dovevano

        indossare la divisa.

        I cortili anteriori e posteriori, a causa delle

        "sanzioni"

        imposte dal consiglio delle nazioni cambiano

        utilizzazione, si tolgono fiori e prati e si seminano

        grano e cereali.

        Viene coniata la parola "autarchia" il fabbricato

        scolastico diventa sede di raccolta rottami,

        ferro, rame, bronzo, alluminio, raccolti dagli

        alunni volonterosi.

        Sarà anche la sede per la raccolta

        "donazione" dell'oro, fedi nunziali saranno donate

        in cambio di altre

        in alluminio.

1943-In conseguenza dello sbarco alleato in Sicilia

         "10 luglio 1943"forze militari tedesche

         accorsero in nostro aiuto occupando

          tutta l'Italia.

         L'otto settembre dello stesso anno l'Italia

         stipula un

         trattato di armistizio con le forze alleate,

         l'Italia, non più stato belligerante,

         viene considerato dagli ex alleati tedeschi un

         nemico,

         e danno inizio all'occupazione totale dell'Italia.

         (il 10 settembre 1943 un ordine del Fuhrer

         stabilì in data 11 sett. 1943

         l'Italia zona militare operativa.)

         Le conseguenze non tardano a farsi sentire,

         l'Italia si trova ad essere tra due fuochi

         e i bombardamenti

         sulle nostre città si moltiplicano.

         Con il bombardamento della città di Bologna

         (uno dei più terribili) il 25 settembre 1943

         si innesca un esodo di popolazione

          civile dalla città,

         migliaia di profughi fuggono a piedi, in bicicletta,

         su carri verso le colline, la campagna, trovando

         provvisori rifugi presso amici e parenti.

         Per accogliere gli sfollati, dovendo il comune

         occuparsi di loro,

         procede ad una trasformazione di utilizzo della

         scuola così che essa subisce il primo

         cambiamento.

         Vengono ridotte al minimo le aule, utilizzando

         anche turni pomeridiani,

         i locali resisi disponibili, ex aule

         e palestre, vengono a loro volta divisi con

         tramezze di legno e cartone

         allo scopo di sistemare più famiglie.

1943-1944-Poi la scuola riduce l'attività fino ad

         interrompersi

         per fare posto alla trasformazione del fabbricato

         in Ospedale Militare Tedesco,

         viene dipinta una enorme croce rossa sul tetto.

         La precarietà dell'educazione scolare induce ad

         organizzare per i ragazzi dei piccoli seminari in

         locali messi a disposizione nell'asilo infantile,

         oppure in qualche magazzino vuoto dove

         tutte le classi sono riunite. Non tutti però,

         per ragioni di distanza e per la pericolosità

         dei trasferimenti vi potevano partecipare,

          perchè durante il cammino

         si doveva prestare la massima attenzione sia

         agli aerei che alla strada.

1944-1945- Il 21 aprile 1945 finisce una tragedia e ne

         comincia un'altra, con il problema della

         ricostruzione.

         L'edificio scolastico è distrutto come la maggior

         parte delle case di Mezzolara.

         La ricostruzione della scuola costò 2.000.000

         di lire, non considerando però l'arredamento

         e nell'autunno di quell'anno,

         la scuola cominciò dopo avere reso

         agibile un'aula dove, come prima si trovarono

         riunite tutte le classi,

         una sedia per l'insegnante ed i ragazzi in piedi

         lungo le pareti.

         Per alcuni era la seconda o la terza volta che

         frequentavano questi aggiornamenti con già

         la licenza elementare in tasca, cosa molto utile

         specialmente per quelli che si preparavano per

         l'esame di ammissione alle superiori.

1945-1946- L'edificio scolastico, purtroppo, è ancora

         partecipe delle vicissitudini della guerra e nei

         primi momenti di riorganizzazione della comunità,

         il cortile anteriore delle scuole diventa teatro e

         tribunale. Crocchi ed assemblee di partigiani veri

         e quelli dell'ultima ora, armati, giudicavano le

         persone marchiate come collaborazioniste.

         Donne e uomini, venivano, seduta stante

         processati, le donne rapate a zero.

         Lo stesso cortile fu poi sede di numerosi comizi,

         politici e sindacali.

         Erano iniziate le lotte dei braccianti,

         delle mondine,

         degli operai e la grande terrazza dello stabile

         scolastico era il posto ideale per farsi ascoltare. 

1946-La scuola riprende faticosamente a camminare,

         i vecchi alunni iniziano la loro vita,

         chi alle scuole superiori chi nel lavoro oppure

         nei campi, la scuola è ripulita e imbiancata,

         nuovi insegnanti, nuove disposizioni didattiche,

         la croce rossa sul tetto viene cancellata,

         la vecchia caldaia per il riscaldamento ha ripreso

         a funzionare.

1946-1956-Si toglie l'archivio con l'ufficio di stato

         civile,

         rimane l'ambulatorio comunale e l'ufficio per il

         Sindaco. Viene inserito un ufficio tasse con un

         incaricato.

1956 -Va in pensione il bidello custode Amos Cazzani

          a cui subentra Sig.Chiarini di Budrio.

          Si sostituisce la vecchia caldaia a vapore per il

          riscaldamento con una nuova a kerosene.

          Con l'assunzione del nuovo bidello decade

          l'incarico di "portineria, custodia"

          dello stabile e tutte le

          mansioni e lavori relativi al vecchio capitolato

          che vengono appaltate.

1966-Al Sig.Chiarini pensionando subentra nella

          funzione di bidello il Sig.Porteri Giuseppe.

          In seguito verranno eliminate tutte le

          attività decentrate che avevano sede

          nell'edificio scolastico e realizzata

          una biblioteca.

                      


 

Dal 1920 nella scuola era allestita

la mensa scolastica

(denominata all'epoca "Refezione")

 

 

SCUOLA

 

 

MATERNA

 

 

 

 

 

 

 

 

 Il nuovo edificio  fu costruito nel 1913 a cura della

 "Società Anonima cooperative fra gli operai

  del Mandamento di Budrio" (1)

  con criteri moderni, aule sufficienti per completare gli studi 

  elementari, il   riscaldamento centrale, due palestre,

   due ampi cortili, uno anteriore ed uno posteriore.

  L'edificio, dalla sua inaugurazione ha ospitato,

  oltre al servizio per cui era stato  costruito molte attività sociali

   di notevole importanza ed utilità:

  L'ufficio di stato civile,  per la popolazione della frazione

  di Mezzolara (Ufficio II)  con archivio, presenziato

  dall'uff.di stato civile e guardia municipale Sig.Zoni

  autorizzato a tutte le procedure (nascite, decessi, certificati ecc.),

  un ambulatorio  comunale e l'ufficio del sindaco.

  Più tardi fu aperto anche l'ufficio imposte.

 

           (1) Dal vol. "Nel cinquantenario della fondazione 1884-1934"

 

 

 

Le scuole di via Sforza (1900) circa

 

 

Le scuole di via Sforza (attualmente)

 

 

 

Le scuole di via Sforza (foto recente)

 

 

 

Un accenno sull'uso e la disponibilità

dei vani abitabili

del fabbricato

che nel corso del tempo con la guerra cambieranno

molte volte il loro utilizzo.

Seminterrato:

- Cantine dei residenti

- Locale caldaia riscaldamento con ripostiglio

- Locale cucine con focolare per refezione

- Legniaia riscaldamento

- Carbonaia

- Locale utensileria per assistenza e manutenzione

impianti

Piano rialzato

- Servizi igienici con lavandini

- Locale per la "refezione" scolastica

- 2 Aule

- Una palestra

- Separati dagli spazi scolastici erano:

Uff.Stato Civile "Capo uff. Sig.Zoni",

Ambulatorio Comunale, Uff.del Sindaco, Portineria

con abitazione Bidello Custode.

1° Piano

- Abitazione del Direttore Didattico

- Servizi igienici come al piano rialzato

- 3 Aule 

- Una palestra, un ampio terrazzo

- 2° Piano

- Servizi igienici come ai piani precedenti

- 3 Aule

- Una abitazione con servizi per insegnanti.

 

 


 

 

L'edificio scolastico nel 1913

 

 

 

L'edificio scolastico nel 1915

 

 

 

Il Sig.Amos Cazzani, bidello custode dal

1920 al 1956 in cordiale colloquio con il

capo del corpo insegnanti di allora

Sig.Eugenio Matteuzzi

 

 

 

 

Il cortile posteriore l'edificio scolastico

negli anni precedenti il 2°conflitto

si estendeva fino alla via Cavazza

 

 

 

Gita scolastica alla Villa Rusconi (1920 circa)

 

 

 

AVVENIMENTI

 

Inaugurazione di un pozzo artesiano nel

cortile anteriore la scuola, alla presenza

dell'Arciprete Don Cavina, autorità del

paese e curiosi

 

 

 

 

Foto d'epoca (1935 circa)

nel cortile anteriore delle scuole.

(A sinistra l'addetto all'Uff.di stato civile)

Al centro il rappresentante politico locale (Reggente)

A destra il bidello custode delle scuole Sig.Amos Cazzani

 

 

 

 

L'Edificio scolastico (2011)

 

                        

 

 

                    

                    

                        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Due Signore addette alla Refezione (1939)

Sig.ra (Celestina Chiarini)

Sig.ra (Guerrina Sita)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco alcune foto di classi dal 1930 al 1938 e dal 1969 al 1972

dove qualcuno forse si riconoscerà

 

   

 

 

                                                                                                                                      Una vecchia foto (1928)

                                                                                                        A destra l'insegnante Elisa Curti

 

                                     Classe-1969-70                            Classe-1970-71                              Classe-1971-72

 

 

                                                                Classe-1972-73                                   Anno 1972 si festeggia

                                                                                                     pensionamento  insegnante 

                                                                                                              Ada Gurioli                

                                                        

 

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